BIBLIOTERAPIA IN COMUNITÀ: QUANDO LA LETTURA DIVENTA CURA

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Gli ospiti di Cascina Verde partecipano a una seduta del percorso di biblioterapia.

Il percorso di biblioterapia proposto agli ospiti di  Cascina Verde nasce da un’esigenza che, importante per ognuno di noi, acquista un rilievo particolare durante il percorso di recupero dalle dipendenze: il bisogno di ricostruire un senso inteso come significato ma anche come direzione, alla propria vita.

Da sempre, i libri aiutano tutti noi a farlo, raccontandoci storie che aiutano a scoprirlo. Ne abbiamo parlato con Lucia Masetti, che ogni lunedì incontra i nostri ospiti della comunità di Azzate nel ciclo intitolato “L’Arte del Significato”.

Che cos’è la biblioterapia?

lLa biblioterapia non è un gruppo di lettura, né una lezione di letteratura. È uno spazio di incontro in cui i testi diventano strumenti per esplorare emozioni, pensieri e vissuti. La parola scritta funziona come uno specchio: permette di riconoscersi nei personaggi, di dare un nome a ciò che si prova, di parlare di sé senza sentirsi esposti in modo diretto. In un contesto terapeutico, questo passaggio è prezioso. La distanza offerta dalla narrazione consente di avvicinarsi a temi delicati con maggiore libertà e profondità.

Perché il titolo “L’Arte del Significato”?

Il titolo si ispira implicitamente alla riflessione esistenziale che individua tre vie attraverso cui l’essere umano può dare senso alla propria esistenza: l’azione, l’apertura all’amore e alla bellezza, e l’attraversamento della sofferenza. Non si tratta di un riferimento teorico astratto, ma di una traccia concreta che guida il lavoro del gruppo, traducendo queste dimensioni in esperienze quotidiane e accessibili, complici le storie raccontate nei libri scelti. . Le storie aiutano a capire che la realtà può essere osservata da prospettive diverse e che il significato non è un dato oggettivo, ma qualcosa che si costruisce. In comunità, questo significa allenarsi a vedere non soltanto ciò che manca o ciò che è stato perduto, ma anche ciò che è ancora possibile.

Come funzionano tecnicamente gli incontri?

Iniziamo con la lettura di un brano scelto fra i libri selezionati, cui segue un momento di silenzio dedicato alla risonanza della lettura con la propria personalità e, dopo una condivisione guidata, si passa al collegamento fra testo e vissuto quotidiano. 

Come vengono scelti i libri e i brani proposti?

 

La scelta dei testi è flessibile, e seduta dopo seduta viene adattata alle esigenze del gruppo. La letteratura diventa così uno strumento terapeutico complementare, capace di ampliare il linguaggio emotivo dei pazienti. Attraverso le storie, si apre uno spazio per parlare di solitudine, di bisogno di riconoscimento, di paura dell’intimità. La biblioterapia permette di affrontare questi temi in modo indiretto ma autentico. Le vicende dei personaggi diventano occasioni per riflettere sulle proprie modalità relazionali, senza sentirsi sotto accusa. In questo modo la lettura si trasforma in un esercizio di empatia e consapevolezza.

Quali autori sono stati selezionati per questo percorso con Cascina Verde?

Il ventaglio di proposte è molto vario, e comprende classici della letteratura italiana come Italo Calvino e ignazio Silone, una fiaba  di Andersen e una di Leonardo da Vinci, grandi stranieri come Lev Tolstoj e Virginia Woolf…

Come dicevo all’inizio, non è un corso di letteratura: ogni scelta è finalizzata a costruire un percorso che aiuti il gruppo, e di volta in volta possono essere proposti autori e brani che all’inizio degli incontri non erano previsti. E in fondo anche questa capacità di adattarsi e di cambiare è una cosa che le storie ci insegnano da sempre. 

Per sostenere l’attività di Cascina Verde potete seguire questo link.