LETTERE DALLA COMUNITÀ

gli originali delle lettere dalla comunità scritte dagli ospiti di Azzate

Questo articolo del nostro blog ha qualcosa di speciale: le lettere dalla comunità scritte dagli ospiti residenti ad Azzate, che  raccontano come ci si può sentire quando il percorso di recupero che si sta seguendo impedisce di trascorrere le feste con le proprie famiglie. Sono testimonianze sentite e toccanti, che aprono una luce sulla vita interiore di persone che, ogni volta, sanno insegnarci come affrontare con sforzo e determinazione anche le nostre fatiche di ogni giorno. 

La lettera di Simone

Avendo iniziato il mio percorso comunitario nel 2024, posso dire che le feste in comunità si possono vivere in più modi.

Diciamo che influisce sicuramente il fattore del tempo, ovvero se sei all’inizio del tuo percorso o se sei qui da più tempo; influisce il fattore della famiglia, se ne hai una; influisce il fattore del craving, dato che la maggior parte di noi ha quasi sempre questo bisogno di sostanze e alcol; ma posso dire riguardo alla mia esperienza che ci si può anche divertire e essere felici.

Questo dipende un po’ da come ci poniamo noi verso la vita e quanta partecipazione ci mettiamo per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo dati.

Comunque sia e comunque la si viva, nonostante sofferenza e frustrazione,se passi le feste in comunità hai sempre una spalla su cui piangere, c’è sempre qualcuno che ti puà confortare se ne hai bisogno. 

Nel dolore e nella sofferenza, a volte mi sono sentito anche fortunato ad essere qui, perché qui anche se sei arrabbiato o hai il craving, se lavori bene e riesci ad affidarti, potrai ottenere delle consapevolezze che ti aiuteranno nella tua crescita personale

La lettera di Giuseppe

Le festività a cui ho partecipato qui a Casina Verde sono state il Natale e il capodanno passato e la Pasqua appena trascorsa. 

Il clima di festività qui a Cascina Verde è molto sentito: regali, pensieri e tutto con un sorriso in volto. 

Quello che più ho apprezzato è stato la libertà di scelta dei pasti consumati, il convolgimento dello staff nello spirito di festa con atti di presenza per noi utenti: un abbraccio, un sorriso oppure una stretta di mano. 

Ciò che tengo a dire è che non si viene lasciati soli o selezionati con preferenze da parte dello staff, ma ho visto che proprio ci tengono a trascinarti nello spirito della festivitàe a farti sentire ben accolto ed accettato. 

Un bell’invito o un bel pensiero basta a farti sentire parte integrante.
Grazie!

La lettera di Stefano

Le mie due giornate di Pasqua sono trascorse in modo tranquillo in comunità grazie ai miei compagni di viaggio mentale che sto percorrendo nel mio percorso di vita. Grazie anche agli operatori che con la loro dedizione ci sono sempre per qualsiasi problema.
Tutto sommato sono trascorse meglio del previsto. Pensavo di sentire la mancanza della famiglia molto più drastica ma come ho detto grazie a tutti mi è pesata di meno. 

La lettera di Nicoletta

Sono in comunità da quasi tre mesi e non ho avuto la possibilità di uscire a trascorrere Pasqua e Pasquetta con i miei cari, per regole comunitarie. 

Di solito a Cascina Verde lo si può fare dopo il sesto mese, così solo gli ospiti che sono qui da tanto l’hanno potuto fare.
Devo ammettere che non solo non ne ho risentito per niente, ma ho trascorso una pasqua felice e serena come non ricordo di essere stata così bene non so da quanto tempo. 

Eravamo rimasti in pochi ospiti, solo dieci. Abbiamo organizzato una grigliata per il giorno di Pasqua e un buon pranzo per il lunedì dell’angelo. 

C’è stato un lavoro di squadra e di collaborazione eccezionale nell’organizzazione delle varie mansioni. Erano due belle giornata di sole, abbiamo mangiato in giardino eravamo tutti sereni da quanto ho potuto notare: io mi sentivo particolarmente raggiante. Anche gli operatori li vedevo più solari e contenti nel vedere quanto noi ospiti ci siamo dati da fare. 

Io ho fatto con uno dei miei compagni di viaggio due crostate enormi che a parere di tutti sono sta buonissime. Anche questa piccola cosa per me è stata una grande soddisfazione. Ma la soddisfazione più grossa è stata il sapere che mio figlio e mia mamma non erano soli, ma hanno festeggiato col resto dei parenti. 

Finalmente dopo tante Pasque passate sotto l’effetto dell’alcol, ho provato qualcosa di bello.
Ringrazio Cascina Verde di avermi fatto capire che senza sostanze si sta veramente meglio. 

La lettera di SImone

Ho passato una bella Pasqua e Pasquetta e sto bene. Grazie. 

La lettera di Betty

Ero arrivata da 6 mesi ed era il dicembre del 2024. 

Per la prima volta dopo anni di vita trascorsa con mia figlia mi ritrovavo sola, o meglio senza i miei figli che nonostante tutto venivano a trovarmi per fare la terapia familiare.

Ma non voglio parlare di loro, bensì di come ho trascorso la festività natalizia, con gli altri utenti in comunità. 

Devo dire che è stato bello allestire la taverna e addobbare l’albero di natale tutti insieme. 

A casa ero abituata a comprarlo piccolo e già fatto. In comunità è bello perché ognuno ha un compito differente: c’è chi cucina, chi lava, chi asciuga chi serve e tutti insieme ci diamo una mano a vicenda. 

La lettera di Cristian

Questa è una Pasqua un po’ diversa dalle altre, di solito tra alcool e fumo si festeggiava, invece qui in comunità l’ho passata sobrio e devo dire che mi sono divertito tanto. 

Non pensavo ci si poteva divertire così anche senza sostanza. 

La cucina ha prevalso. La situazione tra gigliata e dolci e la compagnia mi sono trovato davvero bene. 

L’unico problema è stata la mancanza dei miei. 

Una lettera non firmata

Sono restato qui per trovare il tempo per riflettere perché è fonte di energia. 

Il cinque e sei aprile ho trovato il tempo per il gioco e il fiorire della giovinezza. 

Ho pure trovato il tempo per i libri, fondamentali per il sapere. Ho trovato il tempo di essere amabile: è una via per la felicità. 

Trovato il tempo 4 a Como per sognare. Ora mi manca il tempo per amare e godrò la gioia della vita. 

La lettera di Marco

E stata una Pasqua diversa dalle altre, di solito la passavo da solo o in compagnia di gente che utilizzava sostanze e alcol come me. 

QUi in Cascina Verde è stata una Pasqua molto diversa, in compagnia dei miei compagni di percorso, e qui mi sono divertito molto.

Abbiamo grigliato, mangiato e ascoltato musica, grazie agli operatori che sono stati in nostra compagnia. 

La Lettera di Andrea

Pensando alla pasqua passata è stata molto bella e mi son trovato bene con i miei compagni di viaggio. 

Sinceramente non ho avuto craving né trigger che mi portassero a pensare ad esso, se anche devo lavorare su me stesso comunque in sé è  stata una giornata proficua con gente normale, solo con un po’ di malinconia. 

 

Scopri a questo link come sostenere le attività di Cascina Verde.