Il 17 maggio abbiamo vissuto qualcosa di speciale a Cascina Verde: il numero zero di CRESCERE INDIPENDENTI, un progetto cui teniamo molto e di cui abbiamo parlato in questo articolo.
Eravamo in pochi — e forse è stato proprio questo a rendere tutto più prezioso. Maggio, con cresime e comunioni, non ha aiutato la partecipazione, ma chi c’era ha portato con sé una presenza autentica e generosa.
La mattina i ragazzi si sono messi in gioco, sul serio, in attività all’aperto insieme agli ospiti della comunità. Non solo divertimento: anche qualcosa di più sottile, come la scoperta che l’altro non fa paura se ci giochi a fianco.
I genitori, nel frattempo, si sono ritrovati in uno spazio di riflessione che non ti aspetti: domande vere, pensieri che si sono intrecciati, voci diverse che si sono ascoltate.
Nel pomeriggio ci siamo seduti tutti insieme. E gli ospiti della comunità hanno fatto qualcosa di coraggioso: hanno parlato di quando avevano l’età dei ragazzi in sala. Della fatica di crescere. Del senso di inadeguatezza. Di quanto sia difficile sentirsi accettati — dagli altri e da sé stessi. Del corpo che cambia, delle relazioni con i genitori, di tutto quello che spesso non si riesce a dire ad alta voce.
Si è parlato di quanto sia importante riconoscere queste fatiche, nominarle, legittimarle. Perché fanno parte della crescita — e sapere che anche gli altri le hanno vissute fa sentire meno soli.
Grazie a chi c’era. Ai ragazzi, ai genitori, agli ospiti della comunità che hanno condiviso pezzi di sé.
Questa era la nostra “data zero”. Ci torniamo, con ancora più consapevolezza di cosa vogliamo costruire: CRESCERE INDIPENDENTI continua…


