LA FORZA DELLE STORIE VERE: TESTIMONIANZE CONTRO LA DIPENDENZA E LO STIGMA

i ragazzi e le ragazze di Cascina Verde raccontano le loro storie

“Ci raccontiamo storie per vivere.” Ci è venuta in mente questa citazione di Joan Didion ripensando all’effetto che le testimonianze dei ragazzi e delle ragazze di Cascina Verde stanno avendo sulle persone che le ascoltano. 

Storie che sanno coinvolgere

Negli ultimi mesi abbiamo avuto diverse occasioni per ascoltare e far ascoltare le storie dei nostri ospiti: durante i concerti della Misatango, negli incontri con le scuole, nel corso della giornata “Crescere Indipendenti” e naturalmente sul palco e nei video presentati alla festa di Cascina Verde del 24 maggio.

Giulia, Cristian, Roberto, Alessandro, Ginevra… in ognuna delle storie abbiamo avuto il grande dono di entrare nella vita vera dei protagonisti, iniziando a guardarle da vicino per andare oltre i pregiudizi, oltre quello stigma che troppo spesso isola le persone proprio nel momento in cui avrebbero più bisogno di essere comprese.

Una storia vera non è mai soltanto una storia individuale: quando viene condivisa con coraggio, diventa una possibilità di incontro con la persona, prima ancora di metterle un’etichetta. E questo aiuta a comprendere la fatica e la dignità di chi sta provando a ricostruire la propria vita.

Ascoltare queste testimonianze significa anche riconoscere qualcosa di sé nelle vite degli altri. Pur nella diversità delle esperienze, tutti conosciamo la fatica, la paura, gli errori, il desiderio di ricominciare. Le storie dei nostri ospiti ci ricordano che la distanza tra “noi” e “loro” è spesso molto più piccola di quanto immaginiamo: a volte ci scopriamo semplicemente un po’ più fortunati nelle circostanze incontrate lungo il cammino. Ed è proprio questa consapevolezza che rende più facile avvicinarsi senza giudicare, con maggiore comprensione e umanità.

Dare voce alle storie 

Per Cascina Verde, dare voce ai propri ospiti non significa esporli, ma riconoscere il valore del loro percorso. Significa affermare che chi ha attraversato la dipendenza non è definito soltanto dalla propria fragilità, ma anche dalla forza con cui prova a trasformarla.

Ogni testimonianza è un atto di fiducia. Da parte di chi racconta, perché sceglie di condividere qualcosa di profondo. E da parte di chi ascolta, perché accetta di lasciarsi toccare, di mettere in discussione le proprie certezze, di cambiare sguardo.

E intendiamo continuare a valorizzare queste storie in tutti i modi possibili: stiamo lavorando a un progetto che presto condivideremo con voi, qui e sulle piattaforme social. 

Perché combattere lo stigma significa creare occasioni in cui la distanza si riduce, in cui chi ascolta smette di giudicare da lontano e comincia a comprendere che la parola “dipendenza” non cancella più la persona, ma diventa il punto di partenza per riconoscere  una possibilità, proprio attraverso una storia. Continuate a seguirci per saperne di più.