RITRATTI DI COMUNITÀ: IL FOTOGRAFO DI CASCINA VERDE

Il fotografo Andrea Angelucci racconta i suoi ritratti scattati a Cascina Verde

Oggi pubblichiamo questo intervento che ci ha inviato Andrea Angelucci, il fotografo che firmato i ritratti che state vedendo sui nostri profili social.

La fotografia come esperienza unica

Ogni volta che fotografo i ragazzi di Cascina Verde vivo un’esperienza intensa e toccante. Entrare in questo luogo significa scoprire storie, passioni e fragilità, che solo attraverso la fotografia riescono a emergere. Il lavoro del fotografo, in questi contesti, diventa un mezzo per superare stereotipi e barriere sociali.Ogni servizio fotografico non è solo un atto tecnico, ma un breve momento di comunicazione autentica. Sul set, i ragazzi hanno la possibilità di raccontarsi: un tatuaggio, una maglietta, un orecchino o uno strumento musicale diventano dettagli che parlano di loro, aprendo un canale di comunicazione inaspettato.

Nell’epoca dei social, dove chiunque può scattare una foto, il fotografo professionista mantiene un ruolo fondamentale. Non si tratta solo di tecnica, ma di sensibilità e capacità di dirigere una narrazione visiva. Il fotografo è colui che apre le porte di realtà spesso invisibili e restituisce dignità a chi viene ritratto.

La fotografia come rito terapeutico

Credo che ogni sessione fotografica sia un piccolo rito, con un valore quasi terapeutico. I più timidi riescono ad aprirsi, mentre i più esuberanti trovano un momento per contenersi. Questo processo permette di vivere un’esperienza speciale, fatta di ascolto, attenzione e confronto con la propria immagine

Il tema dell’immagine personale è oggi più complesso che mai. Spesso ci lasciamo travolgere dall’ossessione di apparire, inseguendo notorietà e riconoscimento. Con i ritratti realizzati a Cascina Verde, il mio obiettivo come fotografo è ristabilire una giusta distanza tra ciò che una persona è davvero e come viene percepita dagli altri.

Empatia e condivisione

Un aspetto che mi colpisce sempre è vedere educatori e operatori mettersi sullo stesso piano dei ragazzi: stesso sfondo bianco, stessa luce, stesso imbarazzo e divertimento davanti all’obiettivo. Questo dimostra quanto l’empatia sia un valore fondamentale, non solo nella fotografia ma in tutte le relazioni sociali.

A Cascina Verde va il mio più sincero ringraziamento. Ogni incontro mi restituisce molto più di quanto io possa dare come fotografo: una lezione di umanità, professionalità ed empatia che arricchisce profondamente il mio percorso.