Se amate la buona musica, segnatevi queste due date:
-sabato 14 marzo alle ore 21 (Auditorium Stefano Cerri Via Valvassori Peroni 56)
-sabato 11 aprile alle ore 21 ( Parrocchia di Dio Padre a Milano 2)
In queste due serate a ingresso gratuito sarà eseguita la “Misa Tango” di Martin Palmeri, e il ricavato delle offerte libere servirà a sostenere Cascina Verde. Per saperne di più, abbiamo intervistato Andrea Thomas Gambetti, che in entrambe le serate dirigerà la Corale Polifonica Città Studi e l’Ensemble Strumentale Kairos Tango.
CHE COS’È LA “MISA TANGO”?
La Misa a Buenos Aires, meglio conosciuta come Misatango, è un’opera unica nel suo genere che unisce la forma tradizionale della messa latina con l’intensità emotiva e la ricchezza ritmica del nuevo tango argentino. Composta tra il 1995 e il 1996 dal compositore argentino Martín Palmeri, è stata eseguita per la prima volta nel 1996. Palmeri, nato a Buenos Aires nel 1965, è pianista, direttore d’orchestra e compositore. La Misatango, che rappresenta uno dei suoi lavori più celebri, unisce due mondi apparentemente lontani: quello della liturgia cristiana e quello passionale del tango.
L’opera segue integralmente l’ordinarium della Messa cattolica, articolandosi nelle consuete sezioni del Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei, ma è nella musica che risiede la sua originalità. Le linee melodiche delle voci si intrecciano con le armonie dense e i ritmi sincopati del tango, creando un impatto sonoro potente, vivo e coinvolgente.
Il bandoneón, strumento simbolo del tango, dialoga con il coro, col pianoforte e con gli archi in un continuo gioco espressivo, conferendo alla messa un respiro drammatico e profondamente umano. Palmeri lascia all’orchestra il compito di trasmettere il linguaggio del tango in modo che il coro possa dedicarsi al canto della messa, dando così vita a una narrazione musicale in cui sacro e profano si fondono in un unico messaggio spirituale e culturale.
Accolta come un ponte fra culture ed epoche, dopo la prima esecuzione l’opera ha riscosso un ampio successo internazionale ed è stata proposta in importanti sale e festival nel mondo. Particolarmente significativa è stata l’esecuzione nella Basilica di San Pietro nel 2013 in onore di Papa Francesco.
RACCONTACI UN PO’ DI TE E DELLA CORALE POLIFONICA CITTÀ STUDI.
All’origine eravamo otto
coristi provenienti da un coro il cui direttore a un certo punto decise di non proseguire. Tutti guardarono il sottoscritto chiedendomi di fondare un nuovo coro e così è nata la Corale Polifonica Città Studi nei locali della Chiesa di Santo Spirito in via Bassini. Nel 1993 siamo stati accolti in San Martino in Lambrate, poco distante, e dopo alcuni anni di canto a cappella abbiamo iniziato a collaborare con piccoli ensemble, piccole orchestre e, dal 2004 con l’esecuzione del Requiem di Mozart, anche con grandi orchestre. In questi anni abbiamo cantato ovunque a Milano e in Lombardia, spingendoci alcune volte anche in Veneto, a Roma e in Emilia Romagna. Abbiamo affrontato un repertorio meraviglioso, opere straordinarie della Polifonia Sacra di tutti i tempi, collaborando con direttori, altri cori, orchestre e voci soliste provenienti dal Coro del Teatro alla Scala di Milano. Per tanti anni abbiamo avuto Istituzioni, Aziende e singoli benefattori che hanno sostenuto i costi dei nostri concerti; cosa che ha permesso di raccogliere fondi a favore di associazioni benefiche.
Oggi il coro è costituito da oltre 50 coristi, una vera e propria “comunità” di amici, e non a caso utilizzo questo termine. Amici che con pazienza hanno creduto in un progetto e poco alla volta sono cresciuti assieme. Sono cresciuti loro come coristi, sono cresciuto io assieme a loro come direttore.
Il coro è un vero e proprio modello sociale e una scuola di vita. Rappresenta la società (al suo interno c’è un vissuto estremamente eterogeneo), insegna la disciplina e il rispetto delle regole, supera l’egocentrismo del solista, insegna il gioco di squadra e il rispetto del prossimo, insegna a darsi obiettivi e a raggiungerli, tramanda e genera pratiche culturali condivise, consente un impiego positivo del tempo libero, educa alla capacità all’ascolto e all’intuizione di un’armonia e una bellezza più grandi di quelle che da soli si potrebbero raggiungere. È per questo che ho utilizzato il termine “Comunità” e sono molto felice che il concerto di quest’anno possa contribuire a far conoscere Cascina Verde.
COME HAI CONOSCIUTO CASCINA VERDE?
Da alcuni anni ho scelto di vivere poco fuori Milano, a Vimodrone e durante il periodo del Covid facevo diverse passeggiate nei dintorni di Milano 2. Passavo quasi sempre a fianco di quella cascina e mi sono sempre chiesto che tipo di comunità fosse. Non ho però mai avuto occasione di entrare direttamente in contatto con loro finché Massimo Salomoni, mio carissimo amico e collaboratore come autore su diversi progetti (come ad esempio il programma radiofonico Onderadio condotto dal mio quintetto vocale degli Alti & Bassi sulla Radio Svizzera Italiana) mi ha chiesto di aiutarlo ad organizzare un “Team Building con la voce” per gli operatori dei servizi e i ragazzi della Comunità. Ho così conosciuto i ragazzi, i volontari e i professionisti che ogni giorno dedicano la loro vita per Cascina Verde e sono rimasto molto colpito. Ci uniscono tante cose, a cominciare dalla grande difficoltà ogni giorno a reperire fondi per lo svolgimento delle nostre attività. E sono proprio questi trait d’union che ci hanno portato a concepire l’idea di organizzare alcuni concerti a favore di Cascina Verde.
Durante le due serate, oltre alle note della Misa Tango”, potrete ascoltare anche le storie di alcuni ospiti di Cascina Verde. Perché la musica serve anche a questo: a creare occasioni di incontro fra persone.
“Misa Tango” per Cascina Verde:
-sabato 14 marzo alle ore 21 (Auditorium Stefano Cerri Via Valvassori Peroni 56) Seguiteci per ottenere il link per prenotare questa data
-sabato 11 aprile alle ore 21 ( Parrocchia di Dio Padre a Milano 2)

