Gli ospiti di Cascina Verde: i numeri e le persone

Gli ospiti di Cascina Verde si riflettono nei dati del BIlancio Sociale 2025

Gli ospiti di Cascina Verde sono uomini e donne, giovani e adulti, vivono situazioni di disoccupazione e arrivano dall’uso di sostanze diverse. I dati raccolti nelle comunità terapeutiche di Cascina Verde a Milano e Azzate restituiscono un quadro articolato delle dipendenze e delle persone che intraprendono un percorso di cura. Un quadro che aiuta a comprendere quanto sia importante offrire risposte capaci di adattarsi a bisogni differenti, e che potete approfondire scaricando il Bilancio Sociale 2025.

Le dipendenze hanno molte facce

Dietro ogni dato c’è una persona. Dietro ogni persona, una storia che non può essere ridotta a un numero. È questa la premessa necessaria per leggere le informazioni contenute nel Bilancio Sociale 2025 di Cascina Verde, che analizza alcune caratteristiche degli utenti delle comunità terapeutiche di Milano e Azzate.

I dati evidenziano quattro aspetti particolarmente significativi: la prevalenza maschile, le differenze generazionali tra le due sedi, la rilevanza della disoccupazione e le sostanze maggiormente utilizzate. Quattro prospettive diverse su una realtà complessa, che non riguarda soltanto le sostanze, ma anche le condizioni personali, sociali e relazionali di chi affronta una dipendenza.

Una popolazione prevalentemente maschile

In entrambe le comunità terapeutiche, quella di Milano e quella di Azzate, gli utenti sono prevalentemente uomini. È una caratteristica comune alle due sedi, che emerge con chiarezza dall’analisi del 2025.

Questo dato non significa, naturalmente, che le dipendenze siano un problema esclusivamente maschile. Descrive piuttosto la composizione della popolazione accolta nelle nostre strutture. La distinzione è importante: conoscere chi accede ai servizi di cura non equivale a conoscere automaticamente la diffusione delle dipendenze nell’intera popolazione. Significa, però, disporre di informazioni utili per comprendere le caratteristiche dell’utenza e orientare gli interventi terapeutici.

 

Milano e Azzate: generazioni differenti

Una delle differenze più interessanti riguarda l’età.

Nella comunità di Milano la fascia maggiormente rappresentata è quella tra i 25 e i 30 anni, seguita dai giovani adulti tra i 20 e i 24 anni.Ad Azzate, invece, sono gli utenti di età superiore ai 40 e ai 50 anni a essere maggiormente rappresentati rispetto alle fasce più giovani.

Questa differenza racconta due realtà con caratteristiche generazionali distinte. Da una parte, persone che affrontano un percorso terapeutico in una fase relativamente precoce della vita adulta, quando si stanno costruendo autonomia, relazioni, identità professionale e prospettive future.Dall’altra, persone che arrivano alla cura con un bagaglio di esperienze e percorsi di vita potenzialmente molto diverso.

In entrambi i casi, l’età rappresenta un elemento importante nella costruzione di un progetto terapeutico personalizzato. Perché non esiste un’unica storia di dipendenza, così come non può esistere una risposta identica per tutti.

Disoccupazione e dipendenze: una relazione complessa

Un altro elemento significativo riguarda la condizione lavorativa.

I dati mostrano che la disoccupazione interessa una parte rilevante degli utenti di entrambe le comunità. Il rapporto tra mancanza di lavoro e dipendenze è complesso e non può essere interpretato in un’unica direzione. La disoccupazione può rappresentare un fattore di vulnerabilità, contribuendo a situazioni di precarietà economica, isolamento e perdita di fiducia nelle proprie capacità.

La difficoltà a trovare lavoro, però,  può anche essere una conseguenza delle difficoltà associate alla dipendenza, quando il consumo di sostanze compromette la continuità lavorativa, le relazioni professionali e la capacità di mantenere un impiego. I dati disponibili non permettono di stabilire quale sia, nei singoli casi, la causa e quale la conseguenza.

Mettono però in evidenza un aspetto fondamentale: affrontare una dipendenza significa spesso occuparsi anche delle condizioni che permettono a una persona di ricostruire la propria autonomia. Il percorso terapeutico non riguarda soltanto il rapporto con le sostanze, ma anche la possibilità di ritrovare un ruolo, sviluppare competenze e costruire nuove prospettive di vita.

Cocaina, eroina, alcol e cannabis: le sostanze più rilevanti

L’analisi del 2025 conferma la presenza di diverse tipologie di consumo tra gli utenti delle comunità.

La cocaina rappresenta una problematica rilevante in entrambe le sedi, seguita da eroina e alcol tra le sostanze maggiormente presenti. A Milano emerge inoltre un elemento che merita attenzione: il calo dell’uso di cannabinoidi rispetto al 2024.

Si tratta di un cambiamento rilevato nella popolazione accolta dalla comunità, che potrebbe indicare un’evoluzione delle caratteristiche dell’utenza o delle tendenze di consumo. Sarà importante verificare se questo andamento verrà confermato nei prossimi anni.

La compresenza di sostanze differenti ricorda, ancora una volta, che parlare genericamente di dipendenze rischia di nascondere situazioni molto diverse, che richiedono valutazioni cliniche e interventi specifici.

I numeri aiutano a comprendere. Le persone danno loro significato.

I dati del Bilancio Sociale 2025 non descrivono gli ospiti di Cascina Verde come una popolazione omogenea. Raccontano uomini e donne, giovani adulti e persone più mature, differenti condizioni lavorative e problematiche legate a sostanze diverse.

I dati mostrano anche quanto sia importante osservare l’evoluzione delle caratteristiche degli utenti nel tempo, per comprendere come cambiano i bisogni di cura.

Per Cascina Verde, l’analisi dei dati è parte di un impegno più ampio: conoscere sempre meglio le persone accolte, valutare le caratteristiche dei percorsi terapeutici e continuare a sviluppare risposte adeguate alla complessità del disagio. Perché i numeri sono indispensabili per comprendere i fenomeni. Ma è nell’incontro con le persone che comincia il cambiamento.

Scopri il Bilancio Sociale 2025 di Cascina Verde

I dati sull’utenza sono soltanto una parte del lavoro raccontato nel nostro Bilancio Sociale: un documento che restituisce le attività svolte, i progetti realizzati e l’impegno quotidiano di Cascina Verde nella cura delle dipendenze e del disagio psicologico.

Scarica il Bilancio Sociale 2025 dal nostro sito per conoscere più da vicino le nostre attività e i risultati raggiunti.