“IL CORAGGIO DI RIALZARSI”: QUANDO LA CURA DIVENTA ARTE.

"Il coraggio di rialzarsi" è il titolo del grande mosaico realizzato dagli ospiti di Azzate.

Il coraggio di rialzarsi : più che il semplice titolo del nuovo, bellissimo mosaico che decora la parete di ingresso della nostra comunità di Azzate, una dichiarazione poetica, artistica ed esistenziale degli ospiti che lo hanno realizzato, sotto la guida della nostra arteterapeuta Francesca Fedeli, cui cediamo la parola per questo articolo. 

IL CORAGGIO DI RIALZARSI CON L’ARTETERAPIA

Che cosa si aspetta una persona quando decide di entrare in comunità? Quali immagini porta con sé? Quali timori, speranze e desideri accompagnano quel primo passo verso un luogo sconosciuto?

Da queste domande siamo partiti per costruire il percorso che negli ultimi mesi ha impegnato i partecipanti del gruppo di arteterapia della comunità di Azzate trasformando il nostro “atelier” in una vera e propria bottega di artigianato artistico. 

L’arteterapia è molto più di un’attività creativa. È uno strumento terapeutico che consente di esplorare il proprio mondo interno attraverso colori, forme, materiali e simboli. Quando creiamo, infatti, non stiamo semplicemente producendo un’immagine: stiamo dando corpo a pensieri, ricordi, vissuti ed emozioni. Stiamo rendendo visibile ciò che è dentro di noi.

Nel lavoro artistico il corpo e i sensi partecipano attivamente al processo. Si crea in silenzio, in uno spazio di ascolto profondo, per poi condividere ciò che è emerso con il gruppo. È in questo passaggio che l’esperienza individuale si trasforma in esperienza collettiva e che il significato personale incontra quello degli altri.

Per questo motivo considero il gruppo di arteterapia una straordinaria palestra di creatività e relazione. Le immagini diventano messaggi, i simboli costruiscono ponti tra le persone e ciò che nasce da un’esperienza individuale può trasformarsi in una risorsa per l’intera comunità.

Quella che si vede oggi sul muro di ingresso della nostra comunità è il frutto di un’esperienza che ha permesso agli ospiti di raccontarsi dando forma a emozioni e riflessioni che spesso faticano a trovare spazio nelle parole.

Il percorso che ha portato alla realizzazione del mosaico è iniziato da alcune domande fondamentali:

Che cosa avresti voluto trovare entrando qui per la prima volta?
Quale immagine avevi della comunità prima di conoscerla?
Che cosa hai realmente incontrato?
Come vorresti accogliere chi arriverà dopo di te?
Quale messaggio desideri lasciare?

Il CORAGGIO DI RIALZARSI, CON LE PAROLE E CON I GESTI

Nel corso dei mesi ogni partecipante ha esplorato queste domande attraverso il linguaggio artistico. Disegni, colori e simboli hanno raccontato storie personali, aspettative, paure, conquiste e nuove consapevolezze. Ogni elaborato è stato osservato insieme agli altri, accolto e discusso, permettendo al gruppo di riconoscere temi comuni e significati condivisi.

Poco alla volta è emersa una narrazione collettiva. Alcuni simboli tornavano con frequenza nei lavori dei partecipanti: fiori, api, serpenti, cuori, immagini legate alla rinascita, alla forza, alla protezione, al cambiamento, alle difficoltà e alla possibilità di ripartire. Da questi elementi è nata l’idea di creare un’opera che potesse rappresentare il percorso di tutti.

Il lavoro è così passato dalla dimensione della riflessione a quella della costruzione concreta. Le idee hanno lasciato spazio all’azione e il progetto individuale è diventato progetto di gruppo. Le forme del nostro mosaico sono ispirate alle “Nanas” dell’artista Niki de Saint Phalle che del mosaico ha fatto la sua forma espressiva privilegiata. 

È stato un autentico lavoro di squadra. Un’esperienza nella quale ciascuno ha trovato il proprio posto, imparando una nuova tecnica e sperimentando il valore della collaborazione. Come accade spesso nei percorsi terapeutici, il risultato finale è andato oltre l’opera stessa: il vero cambiamento è avvenuto nel processo, nell’incontro con l’altro, nella scoperta di poter costruire insieme qualcosa di bello e significativo.

 

IL CORAGGIO DI RIALZARSI ACCOGLIE CHI ARRIVA IN COMUNITÀ

Un titolo che non rappresenta soltanto l’opera, ma racconta il senso profondo dell’esperienza vissuta. Rialzarsi significa riconoscere le proprie fragilità senza esserne definiti. Significa attraversare le difficoltà e continuare a cercare nuove possibilità. Significa accettare l’aiuto degli altri e scoprire che la forza non nasce esclusivamente dall’individuo, ma anche dai legami che si costruiscono lungo il cammino. Come le tessere del mosaico, ogni elemento è indispensabile perché si formi un’immagine.

Oggi quel mosaico accoglie chiunque entri in comunità. È una testimonianza concreta di impegno, crescita e collaborazione. Ma soprattutto è un messaggio di speranza: anche nei momenti più difficili, esiste sempre la possibilità di ricominciare, un passo alla volta, insieme agli altri.