Dal numero di marzo del nostro giornalino, una riflessione sul gruppo, elemento importante nel percorso terapeutico di Cascina Verde. Scaricate il giornalino completo a questo link.
All’inizio il gruppo mi odiava e io odiavo il gruppo, non mi sentivo a mio agio con nessuno perché non mi sentivo bene con me stessa, è stato spunto di lavoro su di me.
All’inizio il gruppo mi odiava e io odiavo il gruppo, soprattutto le ragazze parlavano male di me e se passavo in corridoio non mi salutavano nemmeno, ma io non ho smesso di provare a stare con loro e a farmi conoscere per quello che sono, ho iniziato a capire che forse c’era qualcosa che non funzionava in me.
All’inizio il gruppo mi odiava e io odiavo il gruppo, non sapevo di avere problemi relazionali e di esclusività, ho iniziato a vederli e a lavorarci. All’inizio il gruppo mi odiava e io odiavo il gruppo, ma non tutti, alcune persone mi spronavano a impegnarmi e a fare del mio meglio trovando il lato positivo anche dalle situazioni peggiori, Ho iniziato a lavorare duramente su di me e su tutti gli atteggiamenti disfunzionali per me e per la mia relazione con gli altri.
Il gruppo ha smesso di odiarmi e io ho smesso di odiare il gruppo Il gruppo ci fa da specchio, e nota in noi cose che nemmeno noi notiamo, il gruppo ci vede, il gruppo capisce se c’è qualcosa che non va e il gruppo riconosce quando c’è impegno e ci valorizza quando cambiamo in meglio.
Quando sono arrivata alcune persone mi sporcavano lo specchio di proposito per dispetto,ora sono arrivata ad averci un bellissimo rapporto.
Le cose cambiano, noi cambiamo, e diventiamo persone migliori, ci prendiamo cura di noi e inevitabilmente del gruppo. ” viso felice tu, viso felice io…”
(Giulia Cortinovis)

