ONESTÀ E CONSEGUENZE: LE PAROLE DEL CAMBIAMENTO

Le parole del cambiamento

Le parole del cambiamento sono quelle che acquistano un significato particolare nei momenti di difficoltà, e diventano strumenti per rileggere la propria esperienza. In questo articolo riprendiamo i temi affrontati da alcuni dei nostri ospiti nella redazione della terza edizione di Green News, il giornalino della comunità di Azzate. Tra le riflessioni raccolte ne emergono soprattutto due: onestà e conseguenze. Due parole strettamente legate tra loro, soprattutto quando si affronta un percorso di cura dalla dipendenza.

Le parole del cambiamento: dare un nome alla propria esperienza

Il linguaggio non è soltanto uno strumento per comunicare. Le parole che scegliamo influenzano anche il modo in cui interpretiamo ciò che viviamo.Dare un nome a un’esperienza significa renderla più riconoscibile. Quello che fino a un momento prima appariva confuso può assumere una forma e diventare qualcosa su cui interrogarsi.Anche raccontare un ostacolo come un semplice fallimento oppure considerarlo una lezione può modificare il modo in cui guardiamo alla nostra storia. Per questo alcune parole possono diventare veri punti di riferimento nei momenti di crisi, nelle scelte e nei percorsi di cambiamento. Nel lavoro realizzato dagli autori di Green News, onestà e conseguenze diventano proprio questo: parole attraverso le quali osservare il passato, il presente e quello che potrebbe ancora accadere.

Onestà: una delle parole del cambiamento

Parlare di onestà potrebbe sembrare semplice. Essere sinceri, non mentire, dire la verità. Nelle testimonianze raccolte nel giornalino di Cascina Verde, però, l’onestà assume un significato più profondo: significa innanzitutto riuscire a essere sinceri con se stessi. Alessandro lo esprime con grande chiarezza:

«L’onestà, per quanto riguarda le sostanze, per me vuol dire in primis ammettere di avere un problema.»

Riconoscere di non riuscire più a controllare una sostanza può essere uno dei passaggi più difficili. Negare, nascondere o minimizzare il problema possono infatti diventare parte dello stesso meccanismo della dipendenza. Per Alessandro l’onestà è qualcosa di concreto, sperimentato nelle relazioni, nelle difficoltà personali e negli anni vissuti sulla strada. Ma la sfida più complessa rimane riuscire a essere onesti innanzitutto con se stessi.

Essere onesti significa anche riconoscere i propri errori

Anche Claudio sceglie la parola onestà, associandola soprattutto alla coerenza con se stessi. Nella sua riflessione emerge un elemento importante: non conta soltanto dire la verità, ma anche il momento in cui si decide di farlo. Anche il silenzio, in determinate circostanze, può trasformarsi in una forma di disonestà. Nel caso della tossicodipendenza, scrive Claudio, essere onesti significa ammettere di non riuscire più a gestire il rapporto con la sostanza. Significa anche imparare a spostare lo sguardo.Nei momenti di rabbia è facile individuare ciò che non funziona negli altri. Molto più difficile è osservare quello che sta accadendo dentro di noi. Da questa consapevolezza nasce anche il desiderio di diventare una persona diversa e di poter offrire un esempio positivo, a partire dalla propria famiglia.

Conseguenze: capire il rapporto tra scelte e dipendenza

La seconda grande parola che attraversa questo numero di Green News è conseguenza. È un concetto che impariamo molto presto: ogni azione produce un effetto, positivo o negativo.Eppure non sempre, soprattutto nei momenti più difficili della vita, è possibile valutare con lucidità ciò che una decisione produrrà in futuro.Nel giornalino viene raccontata, per esempio, la progressione che può iniziare con comportamenti apparentemente superficiali e trasformarsi progressivamente nel consumo di sostanze più pericolose. Le conseguenze possono allora assumere la forma di un effetto domino: la perdita di controllo, l’allontanamento dagli affetti, la compromissione delle relazioni e la difficoltà di riconoscersi nella persona che si è diventati.

Le conseguenze possono diventare parte del cambiamento

La parola conseguenza, però, non possiede soltanto un significato negativo. Anche decidere di cambiare produce conseguenze. Chiedere aiuto, riconoscere i propri errori, chiedere scusa, provare a ricostruire un rapporto o tornare a prendersi cura di se stessi sono decisioni capaci di generare nuovi effetti. La conseguenza, quindi, non riguarda soltanto quello che è già accaduto. Può riguardare anche ciò che scegliamo di fare da questo momento in avanti. Nel suo contributo, Massimo sottolinea proprio questa duplice dimensione: le conseguenze possono essere dolorose, ma possono anche insegnarci qualcosa e aiutarci a prendere decisioni diverse. Il passato non può essere modificato. Il modo in cui decidiamo di affrontarlo, invece, può cambiare.

Decidere di cambiare genera nuove conseguenze

È questo il passaggio centrale anche nella testimonianza di Stefano. Nel suo racconto, la dipendenza dall’alcol ha avuto conseguenze profonde soprattutto sulle persone per lui più importanti: la moglie e le figlie. Le bugie utilizzate per nascondere la dipendenza, la negazione e la depressione hanno progressivamente compromesso quei rapporti. Ma oggi la parola conseguenza assume per lui un significato differente.Se una scelta può produrre sofferenza, anche la scelta di cambiare può generare nuove conseguenze.

Diventare una persona migliore.

Essere un marito migliore.

Essere un padre più presente.

Il passato rimane parte della propria storia, ma ciò che accadrà domani non è ancora completamente scritto.

Onestà e conseguenze: due parole per ricominciare

Onestà e conseguenze finiscono così per incontrarsi. Essere onesti significa riconoscere ciò che sta accadendo e assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Comprendere le conseguenze significa collegare le proprie scelte agli effetti che producono sulla nostra vita e su quella delle persone che ci stanno accanto. Non significa semplicemente colpevolizzarsi, ma provare a vedere con maggiore chiarezza.

In un percorso di cura dalla dipendenza, anche il linguaggio può diventare uno strumento di consapevolezza. Cambiare le parole con cui raccontiamo la nostra esperienza può aiutarci a modificare il modo in cui la osserviamo: un errore può essere vissuto soltanto come un fallimento oppure diventare qualcosa da cui imparare.

Una conseguenza può rappresentare soltanto ciò che abbiamo perso oppure diventare ciò che possiamo ancora costruire.

L’onestà può smettere di essere un principio astratto e diventare il momento nel quale riusciamo finalmente a riconoscere la situazione in cui ci troviamo.

Le parole del cambiamento possono aprire una strada

È forse questo il significato più profondo del lavoro realizzato dagli autori di Green News: scegliere una parola, interrogarla e utilizzarla per raccontare qualcosa di sé.

Le parole del cambiamento non cancellano quello che è accaduto. Non eliminano gli errori e non rendono automaticamente più semplice un percorso di cura.

possono però aiutare a riconoscere ciò che si sta vivendo, assumersi la responsabilità delle proprie scelte e immaginare possibilità nuove. Perché trovare le parole giuste non cambia il passato.

Ma può essere uno dei modi per cominciare a cambiare il futuro.

Leggi e scarica il giornalino Green News per leggere gli interventi originali degli autori, e seguici anche sul nostro profilo Instagram.