CASCINA’S GOT TALENT: IL TALENTO DI JOSÈ

“Al di là delle bottiglie/Che ti portano lontano
Al di là della pazienza/Che ti fa morire piano
Al di là dei pomeriggi/In cui fabbrichi il tuo mondo che ti tradirà
Nasceranno bambini vestiti di cielo/Suonatori di flauto”
(Francesco De Gregori)

Adesso il talento che descriviamo è quello di Josè, grande e grosso ma dal cuore
d’oro, ed è proprio il suo cuore che ci parla del suo talento nascosto.

Il suo fisico e il suo passato recente gli hanno fatto scegliere la frase di
Muhammad Alì: “Io sono un uomo comune che ha lavorato duramente per
sviluppare il talento che gli è stato donato. Ho creduto in me, e io credo nella
bontà altrui.”

Josè crede nella bontà altrui, l’ha vista anche in Francesco, che ci racconta:
“La prima volta che mi ha visto, la prima cosa che mi ha detto è stata: “Sei uno
buono”.

La frase di Muhammad Alì gli è piaciuta anche perché lui è “stato un pugile
professionista, e io ho fatto pugilato con mio fratello”.

“Credo che col talento uno nasce, e lo deve trovare crescendo, piano piano uno
va cercando il suo talento e lo trova”, ci racconta di quando andava scuola in
Argentina e i suoi compagni di classe lo prendevano in giro perché non sapeva
suonare il flauto, “alla fine mi sono sforzato e ho imparato a suonare il flauto, e
ho superato gli altri che invece mi prendevano in giro, li ho superati”.

Chi lo avrebbe mai detto? Il talento di Josè è suonare il flauto, ce lo dice con
malinconia e, chissà, magari questa chiacchierata gli ha fatto venire voglia di
tornare a coltivare questo talento.