IL SALUTO DI SIMONE

Simone lo avete conosciuto anche voi. Negli ultimi due anni è stato spesso fra i protagonisti delle storie che abbiamo raccontato sul nostro blog, fin dai primi momenti del suo ingresso in comunità e, un racconto dopo l’altro, lo abbiamo visto aprirsi al cambiamento che stava cercando. Il saluto che ha voluto lasciarci alla fine del suo percorso con noi racchiude tutta la sua dolcezza, la sua intelligenza e la sua sensibilità.

Questo momento non lo voglio prendere per dirvi che ce l’ho fatta, oppure che se ce l’ho fatta io potete farcela pure voi. Sarebbe sprecato e scontato, ma bensì per trasmettere a voi quanto questo posto possa darvi se lo vedete con il giusto occhio.

Io sono entrato per pura follia, un gioco. Perché sì, ero un bambino. Il giorno che sono entrato infatti me ne sono pentito molto presto, tanto da volere andarmene più volte al giorno. La mia permanenza qui non è sempre stata serena come può sembrare adesso, è stata durissima farmi spazio con le unghie in un gruppo in cui, un po’ per i miei atteggiamenti e un po’ per loro indisposizione, non ero affatto gradito. E quindi, se volevo star lì, dovevo effettuare un cambiamento e pure in fretta.

Da lì la strada è stata tutta in discesa. Ricordatevi che, quando deciderete di cambiare radicalmente nel profondo e prenderete il coraggio di abbandonare tutto quello che siete stati, sarà lì che sarete ad un passo dal podio. E non fraintendetemi, questo non vuol dire che avrete vinto la corsa, ma bensì avrete vinto la
prima sfida. Ecco, dopo arriva la seconda: l’adattamento, il secondo grande tassello. Il più importante di tutti. Questo vi servirà ad avere il coraggio di lottare e non mollare ovunque sarete e con chiunque avrete davanti, anche se a volte perderete. Se vi lascerete guidare e vi abbandonerete totalmente alle mani dei curanti, imparerete proprio questo.

Il terzo tassello è perseverare. Perseverate qualunque sia l’obiettivo che avrete davanti: provate e riprovate, facendo fatica e, quando serve, saper cambiare metodo, ma mai abbandonare un cambiamento. Questo posto è una possibilità per tutti, una casa per tutti e per chi vorrà una famiglia.  Si, una famiglia perché crederanno sempre in te.

Un grazie particolare a Giorgia perché è stata la prima a crederci, un grazie a Claudia che ha sempre dato per vero ciò che dicevo fin dal primo colloquio. Un grazie particolare a tutti i curanti per avermi voluto bene tanto quanto ne voglio a voi e grazie mille ai miei compagni e a Marco per il grande affetto ricevuto e la loro vicinanza nei momenti più duri. Grazie mille ancora, non dimenticherò mai questo posto.

Con amore, sempre e comunque, il vostro Simoncino.

Grazie a te, Simone, e un abbraccio grande: sarai sempre dei nostri. Anche perché sei una parte importante della CV – Crew, il progetto che a settembre ti vedrà fra i protagonisti con la tua arte.